Giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne: …e incominciamo da qui

Cisl Puglia e Fisascat Cisl, ognuno di noi può fare la sua parte
[Cisl Puglia, Fisascat Cisl]
“L’eliminazione di ogni forma di violenza sulle donne – fisica, psicologica, sul lavoro o tra le mura domestiche – dovrebbe partire dalla mobilitazione degli uomini”. Così il Segretario generale della Fisascat Cisl Puglia, Antonio Arcadio, nell’introduzione alla giornata di approfondimento dal titolo ‘…incominciamo da qui – Parliamo di contrasto alla violenza di genere’ che si è tenuta a Bari, in occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Nella relazione introduttiva Valentina Donno, della Segreteria Fisascat Regionale, ha sottolineato che “sono stati fatti passi avanti negli ultimi anni ma non basta, è necessaria la collaborazione di tutti per estirpare questo cancro della società attraverso una cultura che sia equa e che vada incontro alle diversità, anche di genere”. È seguita un intervento scientifico di Alberto Fornasari, Docente UNIBA, Membro del CUG (Comitato Unico di Garanzia pe la pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni) in cui ha spiegato che partendo dai dati statistici sulla violenza fisica, sessuale e psicologica subita dalla donne negli ultimi 5 anni in Italia, su quali sono molteplici le cause di tali comportamenti. Comportamenti che risiedono spesso in una diseguaglianza costruita sia attraverso i media, sia attraverso un'educazione fortemente improntata all'androcentrismo (pratica, conscia o meno, di porre un punto di vista maschile al centro della propria visione del mondo, cultura e storia, emarginando culturalmente la femminilità)”. Fornasari ha anche illustrato approcci e buone pratiche per “valorizzare una cultura di genere e un linguaggio di genere, che aiutino e sostengano la decostruzione delle stereotipizzazioni e di quel clima culturale che favorisce ancora oggi episodi di violenza, in qualunque sua forma, verso le donne”. Di particolare impatto emotivo è stata la testimonianza di una lavoratrice, che ha subito mobbing sul lavoro, che grazie alla Cisl e alla Consigliera di parità della Regione Puglia ha superato, denunciando il datore di lavoro, 5 anni di prevaricazioni e shock psicologici. Presente alla giornata era anche la Vice Consigliera di Parità della Regione Puglia, Stella Sanseverino, che dopo aver ascoltato l’intervento della lavoratrice ha invitato ”a denunciare molestie e discriminazioni sul lavoro anche proponendo un ricorso alla struttura regionale che rappresento e che, gratuitamente, sosterrà in giudizio la persona. Anche così potremo stare vicini a chi subisce violenze di ogni tipo”. Il Segretario regionale della Cisl Puglia, Salvatore Castrignanò, ha evidenziato che “la violenza di genere è una palese discriminazione dei diritti umani. Ognuno di noi può fare la sua parte per invertire la tendenza e dare un segnale forte. La Cisl ritiene che la dinamica riguardante la violenza alle donne, verso le donne, contro le donne, ma in genere ogni tipo di discriminazione, debba essere affrontata in ogni luogo possibile, sul lavoro, dove le donne sono vittime di discriminazioni ma anche di molestie e di violenza vera e propria, ma anche all’interno delle nostre comunità, delle famiglie, in cui ciascuno di noi vive”. Nelle sue conclusioni la Segretaria nazionale della Fisascat Cisl, Aurora Blanca ha spiegato che “abbiamo uno strumento principe, come sindacato, per combattere la violenza di genere ed è la contrattazione, ma al tempo stesso anche attraverso l’incontro, i rapporti umani, si favoriscono quelle che sono le interazioni e le buone prassi nei luoghi di lavoro”.
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